How To: Mangiare a Parigi

Per noi italiani trovare cibo all’estero non sempre risulta un’impresa facile ed economica, perché ovvio, spendendo si può avere e mangiare di tutto, ma volendo andare un po’ al risparmio le cose si fanno leggermente complicate, così qui vi parleremo di come mangiare a Parigi.

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Cominciamo col dire che in tutte le più grandi città d’Europa di cibo se ne trova un po’ per tutti i gusti, ma noi che non siamo persone poi così difficili, pur esplorando quella che viene definita la migliore cucina al mondo abbiamo fatto un po’ di fatica ed ora vi spiegheremo il perché.

Forse il problema principale per molti può essere la distanza di gusti tra noi ed i nostri vicini d’oltralpe, la presenza di salse e condimenti per noi poco utilizzati e l’assenza di un primo di pasta o riso, cosa imprescindibile da noi diventa un ostacolo.

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Partiamo dalla colazione, forse il pasto più semplice di tutti e… ed ok, nella patria delle brioches fare colazione è davvero semplice. Per i più “professionisti” ci si può lasciar attrarre dalle famose baguettes farcite da burro e marmellate, accompagnate da una bevanda calda e un succo di frutta.

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Il problema per noi turisti un po’ risparmiosi in realtà è il pranzo, poiché anche per la cena non abbiamo mai trovato grandissime difficoltà a trovare posti in cui poterci rifocillare, dovete sapere infatti (e no, noi non lo sapevamo) che la zona che va dalla Sorbona a Notre Dame è davvero ricca di locali che offrono cibo di tutti i tipi e per tutti i gusti, con cucina italiana, francese, etnica, con carne o pesce, insomma una gran varietà di scelta da cui ci siamo fatti attrarre almeno un paio di volte.

Per un turista invece il pranzo si trasforma in una rapida ricarica di energia, e si cerca quindi di evitare i caratteristici bistrot che pur ci propongono il tipico pranzo francese con entrée, simile al nostro antipasto, un secondi di carne e il dolce.

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Come già detto per cena ci siamo fermati presso i caratteristici ristorantini per turisti con specialità italiane e francesi, che pur rappresentando un rischio per la qualità dei piatti ci ha sempre trovati soddisfatti.

Infine per variare un po’ e chiudere in bellezza si può prendere in considerazione la cena sul Bateau Mouche, di certo più costosa ma senza dubbio di qualità migliore sia gastronomicamente che visivamente parlando.

Tra le varie prelibatezze che la cucina francese potrebbe proporvi non possiamo non elencarvi le omelette, le famose frittate farcite con formaggio ed ingredienti a scelta, le escargot, la soupe à l’oignon, le quiche, un elenco di specialità dal nome “esotico” che magari potrebbero farvi storcere il naso ma che vale la pena di provare almeno una volta.

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Ma torniamo a noi, come già detto per due turisti incalliti fare un pranzo come si deve senza staccarsi troppo dal tour forzato della visita non è semplice, e questo a causa della mancanza cronica di punti di ristoro nei pressi delle varie attrazioni e monumenti.

Per esempio ci è capitato di essere per l’ora di pranzo nei pressi del Louvre, e di non trovare praticamente nulla se non dentro il Louvre stesso, a prezzi esagerati, o di cercare attorno alla Tour Eiffel qualche locale, ma con pochi risultati. Più in generale la stessa scena si è ripetuta un po ovunque nei dintorni dei principali punti di interesse della città.

Problemi a parte, eccovi un’idea di come mangiare a Parigi.

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