Quattro giorni a Parigi /2

I nostri giorni a Parigi sono quindi stati contraddistinti dal numero maggiore di visite possibili, ed oltre a chiese e musei abbiamo visto molto molto altro ancora.

Una delle difficoltà riscontrate come già detto è stata non solo la distanza dei vari luoghi, ma anche la distanza di questi dalle uscite della metropolitana, incomprensibilmente tutte e solo con rarissime eccezioni a centinaia di metri dalla meta.

giorni a parigi

In ogni caso consigliamo se ne avete tempo e voglia anche la visita all’Hotel del Invalides per vedere la Tomba di Napoleone, un monumento faraonico e suggestivo dedicato all’imperatore francese, e al Pantheon, con le tombe dei personaggi celebri nella cripta.

Proprio dal Pantheon, tornando verso la zona centrale ci siamo felicemente imbattuti in una zona ricca di locali e ristoranti di ogni genere presso la Sorbona, ideale per pranzare-cenare grazie alla sua ampia scelta di gusti e di sapori di ogni angolo del mondo. Dovete infatti sapere che trovare qualcosa di semplice e veloce da mangiare a Parigi non è poi così semplice, poiché al contrario dell’Italia dove nelle città turistiche ad ogni angolo si trovano locali che preparano pizze, piadine, panini ecc., nella capitale francese vicino ai monumenti principali si trova poco o nulla, e spesso l’unica fonte di cibo sono i bar interni ai musei.

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Tolto questo piccolo sassolino dalla scarpa abbiamo proseguito con la visita all’Arco di Trionfo, dalle dimensioni sorprendentemente enormi, ed una passeggiata sugli Champs Elysees, ricchi di negozi di alta moda e di classe. Qui nemmeno noi, stacanovisti del visitare, abbiamo osato percorrerli tutti, ma volendo si potrebbe percorrere un’ideale passeggiata che dall’Arco di Trionfo ci porta fino a Place de la Concorde, con il famoso obelisco egizio, e poi avanti ancora fino al Louvre. In ogni caso, a proposito di negozi di alta moda, immancabile è stata la visita alle Galeries Lafayette, un superbo centro commerciale di lusso con le sue famose cupole, guardare per credere.

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A questo punto sono solo due le cose principali che mancano, la prima delle quali, Versailles, ci ha un pò deluso. Infinite le due ore di coda per entrare, un lunghissimo serpentone ordinato di gente che si snodava davanti ai cancelli dorati, ma per quanto riguarda gli interni beh, forse la troppa gente non ci ha fatto godere appieno della bellezza del posto, però altro non è stato che un susseguirsi di sale piuttosto simili, con rare eccezioni come per esempio la sala degli specchi e delle battaglie.

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Già qui in Italia ci è capitato spesso di visitare dimore storiche, e quindi non abbiamo riscontrato poi molte differenze con la Reggia di Versailles. Maestosi invece i giardini, ma anche qui in casa non siamo da meno. nsomma l’impressione generale a dire il vero è stata quella di un luogo famoso per il nome, ma con una potenzialità enorme ancora inespressa che in un futuro lontano potrebbe fare della reggia un polo attrattivo museale notevole, ma che ora ci ha fatto un pò pentire di aver perso più di metà giornata per visitarla.

L’ultima tappa, ma solo in ordine di elenco, non sono state le crepes che abbiamo comunque provato in differenti modalità, bensì la Torre Eiffel, simbolo della città.

la tour eiffel II

Di giorno, di sera, di notte, il fascino e l’emozione che riesce ad esprimere questa colossale opera è davvero indescrivibile, passeggiare sotto di essa ed ammirare la grandiosità della sua struttura lascia davvero senza fiato, ed è indispensabile salirci per poter godere dell’incredibile vista dai suoi quasi 300 metri di altezza. Un simbolo, un monumento, una terrazza privilegiata da cui poter scorgere la grandiosità di Parigi e fissare bene a mente come in una foto una città imperdibile.

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Molto altro ci sarebbe ancora da dire di questi quattro lunghissimi giorni, potremmo parlare di tutte le sculture e i dipinti che abbiamo visto, della gente, ancora di monumenti e musei, dei trasporti, del cibo o del caos, ma preferiamo lasciarvi con l’immagine di Parigi dall’alto, di una città colma di contraddizioni e problemi, ma tra le più belle del mondo.

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